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24-11-2017
Partenza
25-11-2017

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Territorio

La Val Pusteria e la sua cultura

Territorio

La Val Pusteria e la sua cultura

L’Hotel Koflerhof si trova a breve distanza da musei dedicati alle peculiarità del territorio, come il Museo della Grande Guerra a Sesto, il Museo Etnografico di Teodone e il Museo Minerario di Predoi, luoghi che illustrano l’unicità dell’Alto Adige.

In Val Pusteria puoi visitare anche magnifici castelli come il Castello di Tures o il Castello di Brunico, per citare solo i più famosi. Nei numerosi borghi che punteggiano la Valle Anterselva e i dintorni dell’hotel potrai assaporare la genuinità dei prodotti

tipici tirolesi e acquistare souvenir realizzati da artigiani locali per portare con te un piacevole ricordo della visita. Dal Koflerhof potrai raggiungere località turistiche come Brunico, Valdaora, San Candido, Dobbiaco, Bressanone, Bolzano e Vipiteno.

Se desideri soggiornare più a lungo consigliamo di includere anche Lienz e Innsbruck in Austria, a pochi chilometri dall’hotel.

Brunico

il capoluogo della Val Pusteria

Brunico può considerarsi il capoluogo della Val Pusteria. Circa 15.000 abitanti, situata ai piedi del famoso Plan de Corones, quasi fosse un portale per l’accesso alla Valle di Tures e Aurina. Un tempo, prima dell’anno della sua fondazione, nel 1250, Brunico era solamente un castello. La città poi crebbe ai piedi dell’allora residenza vescovile. Oggi il castello è la sede di un famoso museo creato e voluto da Reinhold Messner, il “MMM dei popoli delle montagne”. Il figlio più famoso di Brunico è certamente Michael Pacher, pittore e scultore, le cui opere in stile tardo gotico sono ancora oggi conosciute in tutto il mondo.

In città si possono ammirare ancora quattro porte di accesso, le quali conducono alle famose vie centrali, caratteristiche per le numerose possibilità di shopping, quasi ci si trovasse in un centro commerciale all’aria aperta. Sicuramente charme e fascino non mancano a Brunico, grazie soprattutto agli  incantevoli e ristrutturati edifici residenziali del corso principale, all’interno del centro storico della città. Gli abitanti di Brunico, detti brunicensi, non permettono che si tocchino le proprie pause caffè o i propri orari: da mezzogiorno alle tre del pomeriggio è orario di chiusura.

I mercatini di Natale di dicembre, il mercato di Stegona in ottobre e numerosi altri eventi rendono la città di Brunico amabile e vivibile.

Bressanone

La città del duomo e del sapere

Per raccontare la storia della città di Bressanone occorre andare indietro di oltre 1100 anni. Oggi, in questa città del duomo e del vescovo, abitano circa 20.000 persone. Bressanone è una delle città più antiche del Tirolo, ma nonostante ciò sa essere vivace e ricca di movimento. Una caratteristica che piace molto agli studenti che giungono a Bressanone per studiare presso una sede distaccata dell’Università di Bolzano, presso la filiale dell’Università di Padova o presso la scuola superiore di teologia.

Il punto centrale di Bressanone è senza dubbio il duomo, con il suo impressionante stile barocco e il chiostro gotico. Per molti turisti e ospiti il fulcro della città vecchia è certamente dato dai portici medioevali, sotto i quali si può tranquillamente passeggiare e fare sosta nei tanti negozi, ristoranti, bar e caffè. E’ questo mix di tranquillità e vivacità che rende tanto attrattiva e affascinante l’atmosfera cittadina di Bressanone. Non sono pochi quelli che dicono che Bressanone è la più bella città dell’Alto Adige. Assolutamente da consigliare: l’Abbazia di Novacella.

I mercatini di Natale, i molti concerti, le feste cittadine, il mercato del pane e dello strudel in ottobre sono solo alcuni highlight da non perdere.

Vipiteno

la città dei Fugger

Chi ha avuto modo di visitare l’Alto Adige sarà sicuramente stato almeno una volta a Vipiteno. Si arriva in questa città, tradizionalmente legata alla famiglia Fugger, prendendo l’autostrada del Brennero in direzione nord. In passato la miniera d’argento ha portato a Vipiteno prosperità e le sontuose dimore patrizie, oggi restaurate e rimesse in buono stato e che vale la pena ammirare, hanno donato alla città vecchia il loro inconfondibile fascino.

La “Torre dei dodici” è un incomparabile emblema della città. Degno di una visita è senza alcun dubbio il Municipio storico, uno dei più belli dell’Alto Adige. La piacevole atmosfera cittadina, i bei ristoranti e la calma che qui si respira rendono Vipiteno una delle cittadine altoatesine più amate. I giochi pasquali di Vipiteno, le giornate dello yogurt in luglio, la festa dei canederli in settembre e il mercatino natalizio sono solo alcuni degli eventi da non perdere.

Non lontano da Vipiteno: le miniere a Ridanna, la gola di marmo presso la Gola di Racines e il Museo della caccia e della pesca presso Castel Mareta.

Merano

persino Sissi era un'assidua ospite

Al di sopra dei tetti della città si vedono cime innevate da tremila metri e sotto, all’interno della città stessa, un clima mediterraneo, lussuosi cafè, palme e un mare di boccioli. Gli hotel ed i palazzi hanno uno stile inconfondibile, quasi lussuoso, che a volte sembra essere estraneo all‘Alto Adige. Ciò è riconducibile alla sua storia. La cittadina di 36.000 abitanti infatti era conosciuta come città termale già dai possenti Asburgo, nobili austro-ungarici, che ne fecero la Mecca del turismo per il loro tempo. Anche l’imperatrice Sissi ha più volte visitato Merano. Medici, artisti e scienziati di tutto il mondo frequentano la città per la sua peculiarità climatica e per la sua bellezza.

Tutto questo non fa che aumentarne lo charme. La passeggiata lungo il Passiria, il sentiero Tappeiner, le terme di Merano di Matteo Thun, i giardini botanici, famosi in tutto il mondo, di Castel Trautmannsdorf, il museo delle storia del turismo oppure il museo delle donne di Evelyn Ortner sono di certo i fiori all’occhiello di questa città. Non lontano anche Castel Tirolo e gli antichi e rustici masi di montagna della Val d’Ultimo.

Ogni due anni, in primavera, Merano si riempie di fiori, le settimane della musica invece si svolgono a settembre ed il WineFestival con la proverbiale cucina a novembre.